♣ Leggi il racconto completo pubblicato su trivago.it ♣
♣ Visita la pagina dedicata al Duomo di Orvieto su trivago.it ♣
I monumenti frutto del genio di chi li ha creati, come alcune città d'arte, insieme di monumenti, mi fanno pensare sempre a belle donne.
Il Duomo di Orvieto lo sento una donna sfacciatamente bella, altera, ironica, consapevole della sua bellezza e noncurante del suo fascino, sta lì... imponente, maestosa, a dominare la grande piazza. Si staglia verso il cielo con la sua maestosità che la distingue da tutto ciò che la circonda e sembra dire: "Guardatemi, voi, "piccoli" umani!". Come se le sue dimensioni fossero proporzionali alla sua grandiosità.
La sua facciata racconta tanto degli istinti atavici degli esseri umani .
Testimonia la genialità dell'uomo, la sua tendenza a volersi distinguere, a voler lasciare un segno indelebile con il suo passaggio su questa Terra, a voler essere grandioso, più grandioso degli altri.
Ho scoperto con piacere che la mia "passione" per questa costruzione non è cambiata negli anni: la prima volta che l'ho visitata avevo 13 anni, ero reduce dalla visita a Firenze e Siena e, fra tutto ciò che avevo visto, avevo preferito il Duomo di Orvieto. Dopo 21 anni, un mesetto fa, son tornata ad Orvieto... e sono rimasta nuovamente incantata, costatando come, anche se immersi in una società che corre, dove tutto è veloce e si consuma rapidamente, e si è, quasi, abituati a veder cambiare anche i sentimenti, ci sono cose di noi stessi che il tempo non cambia... per fortuna! Gli occhi della bambina, che per la prima volta vedeva qualcosa di così grandioso, pur essendosi posati, negli anni, su tante meraviglie, si sono nuovamente incantati davanti a questa costruzione, alla sua facciata in particolare.
martedì 7 ottobre 2008
♣ Le cose che il tempo non cambia ♣
Etichette:
Duomo di Orvieto,
Monumenti,
Riflessioni,
Viaggi,
www.trivago.it
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento